Sostieni anche tu il progetto di recupero dell'Oratorio!

L'Associazione Amici di Maria Nanni

è sorta per mantenere, sviluppare ed onorare la memoria della figura di Maria Nanni.
Non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale promuovendo iniziative di aggregazione della comunità di Voltre, ricercando anche l’aiuto e la collaborazione di soggetti pubblici e privati con apposite convenzioni e collaborazioni.

Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche, ricreative di interesse sociale.

Accoglienza umanitaria e integrazione sociale dei migranti

Attività, anche editoriali, di promozione della cultura e della pratica del volontariato

Promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza

Maria Nanni

l primo giugno 1997, all’ospedale “Morgagni” di Forlì moriva sorella Maria Nanni.

La casa di Meldola dove ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita è il segno della grande battaglia vinta da sorella Maria contro il pregiudizio comune, specie nel suo paese di nascita, che riteneva improduttiva una donna poliomelitica costretta per otre 70 anni nella carozzina , solo dopo 4 anni dalla sua nascita a Voltre di Civitella di Romagna dove è nata il 23 dicembre 1920 .

Il ricordo della sua bellezza spirituale ed il suo impegno per la promozione della persona sofferente sono stati ammirati da chiunque l’ha conosciuta .

Sorella Maria ha consacrato la sua vita nell’Associazione dei Silenziosi Operai della Croce, per diffondere il superamento delle barriere architettoniche e mentali e permettere a chi soffre di sentirsi parte attiva nella chiesa e nella società.

“Si chiama Maria come la madre di Gesù – testimonia il suo figlio spirituale don Roberto Rossi, parroco di Regina Pacis e come la Nanni nativo di Voltre di Civitella – ed è Lei il modello al quale ha cercato di conformarsi, vivendo, soprattutto nel silenzio, la consacrazione al Suo Cuore Immacolato”. Alla tenera età di quattro anni Maria si ammala di poliomielite, malattia che segna il suo corpo e la sua persona. Nel 1938 va a Lourdes con l’Unitalsi: “Andai per chiedere la guarigione perché mi sentivo emarginata, senza prospettive. Ma la Madonna mi ha fatto un miracolo molto più grande: mi ha donato il sorriso, che da allora non è mai venuto meno”.

Nel 1947, attraverso la radio, conosce i Volontari della Sofferenza fondati dal beato piemontese mons. Luigi Novarese. E’ una realtà, oggi diffusa in varie parti del mondo, che si propone di valorizzare le persone sofferenti e l’attività del malato stesso, “che non deve sentirsi oggetto di carità, ma soggetto di azione”. In questo movimento, Maria trova la sua seconda famiglia: comincia il suo apostolato coi bambini della parrocchia, ai quali fa catechismo. L’ 11 febbraio 1951 è tra le nove sorelle che formano il primo gruppo delle Silenziose Operaie della Croce, con la professione dei voti evangelici. Fece sue le preoccupazioni del Fondatore – trovare mezzi per la costruzione della Casa di Re, ma, soprattutto, per diffondere l’apostolato del CVS nelle diocesi della Romagna, dando vita a tanti gruppi d’Avanguardia.

La donna dal sorriso, pur nell’infermità, gira ovunque per portare il messaggio “Dove c’è la croce c’è la Speranza”. A chi si rallegrava delle sue parole profonde, diceva con semplicità di avere solo il diploma di terza elementare, l’unico che poteva conseguire nella scuola del suo paese, dove veniva portata a braccio dalla mamma. Seguono anni per lei molto intensi nelle varie diocesi della regione – da Forlì a Cesena, Rimini, Ravenna, Imola. Negli anni Sessanta comincia a pensare ad un presidio spirituale e formativo per i malati, da realizzarsi direttamente in Romagna. Partono allora le trattative per avere in comodato dalla Diocesi la Villa del Seminario di Meldola: la Casa Nostra Signora di Fatima viene inaugurata il 19 giugno 1981.E’ una struttura che precorre i tempi con l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche e testimonia l’inserimento attivo del diversamente abile nella Chiesa e nella società. Dal 1987, il monumentale edificio in stile razionalista è sede del Centro socio-riabilitativo diurno, in grado di accogliere una trentina di giovani con ridotte capacità motorie o psichiche. Nel novembre 2004, il servizio si è arricchito di un gruppo-appartamento per persone non autosufficienti. Dall’agosto 2021, in seguito alla partenza da Meldola e dalla Diocesi delle suore Silenziose Operaie della Croce, la conduzione dell’intero servizio è stata assunta dalla Cooperativa sociale “Abbracci” di Forlì.

E’ stata una donna eccezionalmente abile che negli ultimi anni della sua vita sperimenta la malattia tumorale , senza lasciarsi mai vincere dallo scoraggiamento e dal dolore . Entra nella vita eterna il 1° Giugno 1997 ; significativa la presenza , al suo funerale , del Vescovo , di circa quaranta Sacerdoti e tanta gente , con gli ammalati , provenienti da tutta la Romagna.

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L'Oratorio a Voltre

L’Oratorio, insieme a Palazzo Cangini, sono testimonianza di una notevole importanza della località di Voltre posta ai confini delle due diocesi di Sarsina e Bertinoro.
Da sempre punto di riferimento della identità originale di coloro che abitavano e che abitano la Vallata del Voltre e che hanno sviluppato una forte religiosità che ha portato nel tempo alla consacrazione di Sacerdoti e Religiosi missionari come i confratelli Bellini e Migani che frequentarono sia l’Oratorio sia la soprastante Chiesa dell’Abbazia di Santa Maria in Gloria, meglio conosciuta oggi come Badia di Voltre della quale fino agli anni ‘80 era titolare un Abate e che nella storia passata ebbe appunto come Abate Paolo il Bello Malatesta Conte di Giaggiolo .

L’Oratorio fu il luogo di preghiera di Maria Nanni e in esso Ella esercitò la Sua missione di catechista di molti giovani bambini e ragazzi della Vallata ai quali dispensava anche aiuto nei loro percorsi scolastici durante le elementari. Purtroppo il tempo e l’incuria di chi doveva curarsene ha reso decadenti tali monumenti che invece vanno recuperati anche per lo sforzo che l’ Autorità Comunale ha messo in atto per difenderli fino ad oggi dalla scomparsa totale. Perdere questa importante testimonianza dell’Oratorio sarebbe un vero peccato contro la storia e la memoria di chi vive e resiste oggi nella vallata del Voltre.

Il progetto di recupero

...conservare la memoria

…il progetto di recupero e di restauro dell’Oratorio
ne prevede la ricostruzione e il completamento delle parti degradate o crollate

La prima operazione sarà la pulizia del sito, lo sgombero delle macerie e la disinfestazione dei rampicanti e della vegetazione che ormai hanno ricoperto gran parte dei fronti. Le murature verranno quindi messe in sicurezza, laddove le strutture metalliche già inserite in precedente intervento di contenimento non siano sufficienti. Una volta stabilizzate le murature e centinate le due arcate portanti della copertura, quest’ultima verrà definitivamente rimossa nei punti in cui ancora presente.
In fondazione si prevede un nuovo cordolo in cemento armato (fig.2) a completamento di quello che era già stato costituito con un precedente intervento nel lato est.
A questo punto le murature verranno anch’esse smontate con un cuci scuci fino a raggiungere un altezza in cui il setto sia ancora solido e compatto, tale parte di muratura di poco prospiciente alla fondazione verrà quindi recuperata mediante un’iniezione di malta strutturale.
I fronti poi vengono ricostruiti con nuove murature di materiale affine a quello rimosso. Nella parte sommitale delle murature verrà costituito un cordolo strutturale di irrigidimento in muratura armata (fig.a lato), che, percorrendo tutto il perimetro dell’edificio, andrà a sostenete la nuova copertura in orditura lignea e laterizio tradizionale, con l’inserimento all’interno di uno strato di isolamento (fig.1,3). Le opere di finitura saranno mirate alla conservazione dell’aspetto originario, con il ripristino delle cornici e dei frontalini.

Salviamo l'Oratorio di Maria Nanni

Aiutaci a recuperare un edificio che è diventato simbolo dell’apostolato di una donna straordinaria, grande esempio cristiano di aiuto al prossimo e alla lotta contro la malattia.
Questo piccolo edificio, ma grande punto di riferimento per tutto il paese, divenne il luogo preferito per le preghiere di Maria, dove iniziò a fare il catechismo ai bambini per prepararli alla Prima Comunione e alla Cresima. In questo oratorio cominciò dunque la grande vita apostolica di Maria Nanni e noi vogliamo recuperarlo proprio in suo ricordo. Vogliamo acquisire l’Oratorio di Maria dal Comune di Civitella per poterlo restaurare e permettere a chiunque di continuare quel percorso di fede e speranza intrapreso da una donna straordinaria. Vogliamo che a Voltre, una struttura oggi problematica e instabile, diventi un’eccellenza, proprio come Maria Nanni ha trasformato la sua malattia fisica in un dono per i più bisognosi!

Ecco perché abbiamo bisogno del tuo aiuto, vogliamo continuare l’opera di Maria e far sì che non venga dimenticata.
Ci dai una mano? Grazie di cuore!
Ass. Amici Maria Nanni

50 euro

Con 50 euro in regalo la biografia di Maria Nanni

Di Antonio Giorgini, "Maria Nanni. Missionaria della Sofferenza e della gioia" è la biografia di Maria Nanni, Silenziosa Operaia della Croce, donna forte, persona bellissima, che ha vissuto la missione di far fiorire il dolore.

1.000 euro

Diventa Grande Sostenitore dell'opera di Maria Nanni!

Con questa donazione otterrai un ringraziamento speciale con una singola targa all'interno dell'oratorio una volta ultimati i lavori di restauro. La Donazione è detraibile ai fini fiscali.

100 euro

Il tuo nome sarà affisso all'interno dell'Oratorio!

100 eroi che doneranno per poter avviare il restauro dell'oratorio saranno ricordati per sempre in un'apposita targa affissa una volta eseguito il restauro.
Donazione detraibile ai fini fiscali.

Fai tu!

Salviamo l'Oratorio!

Anche una piccola donazione è preziosa! Aiutaci a recuperare un piccolo tesoro, oggi l'Oratorio è un rudere pericolante, ma noi vogliamo farlo tornare splendido come un tempo! Ogni donazione è detraibile ai fini fiscali.

Ecco come puoi darci una mano: scegli l’opzione che preferisci e fai la tua donazione versando la cifra tramite bonifico utilizzando l’IBAN IT32 I085 4213 2050 0000 0716767

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ASSOCIAZIONE AMICI DI MARIA NANNI

I SOCI

Giusto Balzani, presidente
Franco Bellini
Luca Grassi
Franco Severi
Pierangelo Bergamaschi
Piero Squarcia
Vesna Balzani